La violenza, religione dell’uomo

Cercare di legittimare e legalizzare omicidi per celebrare il sacro rito sacrificale della violenza immolando nuovi capri espiatori per illudersi di essere giusti e liberi con le mani lavate nel sangue… A cosa porterà? Al potere di chi gioverà? Non c’è nessun Dio che chiede violenza né sacrificio.

Credo nell’uomo che semina e coltiva la pace e la giustizia nella verità.
La redenzione dell’umanità sta nella liberazione dalla violenza.

(Ditelo ai fratelli Turchi nei giorni del fallito colpo di stato, ditelo al mondo, dillo a te stesso!)

Stefano Mazzilli

La forza della non-violenza

home(new)“Il genere umano può liberarsi della violenza soltanto ricorrendo alla non-violenza. L’odio può essere sconfitto soltanto con l’amore. Rispondendo all’odio con l’odio non si fa altro che accrescere la grandezza e la profondità dell’odio stesso”. (da Harijan, 7 luglio 1947 – Mohandas Karamchand Gandhi, detto il Mahatma, 1869 – 1948)

Fuoco e cenere. Crisi delle religioni e spiritualità.

FUOCO E CENERE –  Crisi delle chiese, Spiritualità, Meditazione, Dio, l’Uomo, il futuro tra Scienza ed evoluzione.
Documentario di RSI LA1 TV Svizzera. Protagonisti:
Vito Mancuso, teologo
Tenzin Wangyal Rinpoche, Lama buddista tibetano
Ervin László, filosofo della scienza

Documentario Fuoco e Cenere – VIDEO

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BANNING POVERTY 2018

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I dodici principi dell’illegalità della povertà

1. Nessuno nasce povero né sceglie di esserlo
La prima parte dell’affermazione sembra falsa. È vero che una bambina che nasce in una famiglia di contadini in fuga dalla siccità in Etiopia o in una baraccopoli di Mumbai nasce “diversa” dalla bambina di un membro della famiglia reale britannica. Ma come essere umano “nasce uguale”. Tutti noi nascendo riceviamo la vita, prima ancora di “vivere” in condizioni considerate povere o ricche. È lo stato della società nella quale nasciamo che “ci fa” poveri o ricchi. Continue reading

I GIOVANI DELL’OPERAZIONE LUCE – DICHIARAZIONE DEI GIOVANI D’EUROPA A STRASBURGO, 8 OTTOBRE 1988

MONDO-IN-COSTRUZIONE

Io c’ero. Accompagnai la delegazione italiana. Partimmo in treno, dormimmo a Strasburgo in un capannone con i sacchi a pelo, eravamo in mille. Ci radunnammo con le altre delegazioni d’Europa, in trentamila, nello stadio. Era presente Karol Wojtyla (Giovanni Paolo II). Presentammo a lui le domande dei giovani sul presente e sul futuro dell’umanità. Le accolse col cuore pieno di speranza e di attese come tutti noi. Fu un concerto per la Pace e rappresentammo coreograficamente tutto il mondo con le cose belle e meravigliose e anche quelle dolorose. Continue reading