Archivi categoria: Crisi

La tentazione del nuovo dogmatismo scientifico – C.G. Jung

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“Dobbiamo essere lieti e grati a chi ha avuto il coraggio di percorrere strade incerte.
Non sono queste cose a ostacolare il progresso della scienza.
Ma la fissazione conservatrice su concezioni superate.
Il tipico conservatorismo dell’autorità.
La puerile vanità del dotto che vuole sempre aver ragione e la sua paura di sbagliare. Continua a leggere

Bill Gates. Il caso non esiste.

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Bill Gates.

Alcuni lo elogiano come filantropo per il suo slancio nel sovvenzionare senza riserve la produzione del vaccino per il covid-19 a livello planetario.

Intanto ha già proposto la certificazione obbligatoria e controllata globalmente tramite il suo innovativo microchip a nanotecnologie.

Questo di certo moltiplicherà in modo esponenziale il suo investimento iniziale.

Che dire, un vero benefattore! Continua a leggere

Nove marzo duemilaventi ~ Mariangela Gualtieri

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Nove marzo duemilaventi

Questo ti voglio dire
ci dovevamo fermare.
Lo sapevamo. Lo sentivamo tutti ch’era troppo furioso
il nostro fare. Stare dentro le cose.
Tutti fuori di noi.
Agitare ogni ora – farla fruttare.

Ci dovevamo fermare
e non ci riuscivamo.
Andava fatto insieme.
Rallentare la corsa.
Ma non ci riuscivamo.
Non c’era sforzo umano
che ci potesse bloccare.

E poiché questo
era desiderio tacito comune, come un inconscio volere –
forse la specie nostra ha ubbidito, slacciato le catene che tengono blindato il nostro seme. Aperto le fessure più segrete e fatto entrare.
Forse per questo dopo c’è stato un salto
di specie – dal pipistrello a noi.
Qualcosa in noi ha voluto spalancare.
Forse, non so. Adesso siamo a casa.

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Apologo sull’onestà nel paese dei corrotti – Italo Calvino

ITALO CALVINO

C’era un paese che si reggeva sull’illecito. Non che mancassero le leggi, né che il sistema politico non fosse basato su principi che tutti più o meno dicevano di condividere. Ma questo sistema, articolato su un gran numero di centri di potere, aveva bisogno di mezzi finanziari smisurati (ne aveva bisogno perché quando ci si abitua a disporre di molti soldi non si è più capaci di concepire la vita in altro modo) e questi mezzi si potevano avere solo illecitamente cioè chiedendoli a chi li aveva, in cambio di favori illeciti. Ossia, chi poteva dar soldi in cambio di favori in genere già aveva fatto questi soldi mediante favori ottenuti in precedenza; per cui ne risultava un sistema economico in qualche modo circolare e non privo d’una sua armonia. Continua a leggere

Tutte le Chiese sono istituzioni di potere

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Allora occorre liberarsi dal potere e abbracciare l’umanità.
di Giovanni Sarubbi

Tutte le Chiese sono istituzioni di potere che nulla più hanno a che vedere con le “ecclesia” del primo secolo del movimento dei seguaci di Gesù di cui si parla nei Vangeli. Con il termine ecclesia si designava l’assemblea popolare nelle libere città dell’antica Grecia dove tutti i cittadini potevano partecipare e decidere. Le chiese sono diventate invece strumenti per legare le persone invece che liberarle; legano le persone al potere politico-economico delle società, secondo lo schema della “religio” romana, sintetizzata nella formula “cuius regio eius religio”; impongono dottrine su “dio” di cui pretendono di conoscere i voleri. Continua a leggere

La Chiesa e il potere della religione

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Per quanto mi riguarda, leggendo la storia, le conseguenze, le manipolazioni teologiche, lo spirito stesso del Vangelo che smantella gli schemi della “religione”, affermo e condivido, in pieno accordo, quanto scrisse Simone Weil:
“La Chiesa ha portato troppi frutti cattivi perché non ci sia stato un errore all’inizio”.

Stefano Mazzilli

La coscienza del ribelle

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«Credo che oggi si possa vivere soltanto da ribelli.
E credo che si possa essere cristiani solo se si è rivoluzionari perché non basta più pretendere di ‘riformare’ il mondo.
I provvidenzialismi disincarnati, i neoliberalismi e i neocapitalismi e certe democrazie e altri cauti riformismi che mentono o si ingannano da sé, cinici o stupidi, servono unicamente a salvare il privilegio dei pochi privilegiati alle spalle della produttiva sottomissione dei molti morti di fame.
E, per ciò stesso, mi sembrano oggettivamente iniqui»

Pedro Casaldáliga

(Pedro Casaldáliga, Credo nella giustizia e nella speranza, Quaderni Asal 27, Associazione per gli Studi e la documentazione dei problemi socio-religiosi dell’America Latina, Roma 1976, p. 197)

Il cambiamento parte dal cuore

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Ricordo una storiella che narrava di pesci rossi che furono tolti da un piccolo acquario e furono messi in una grande piscina. Con meraviglia ci si accorse che i pesci rimanevano raggruppati nello spazio circoscritto in cui erano abituati ignorando, o forse temendo, la novità che gli si apriva attorno.

IL CAMBIAMENTO PARTE DAL CUORE DELL’INDIVIDUO E SI MANIFESTA NELLE SCELTE DI VITA PERSONALE E SOCIALE. NIENTE DI PIÙ VITALE E PREZIOSO, SE PARLIAMO DELLO SVILUPPO ONESTO E SINCERO DEL PROPRIO POTENZIALE PER IL BENE DI TUTTI.

Stefano Mazzilli

La violenza, religione dell’uomo

Turkey Military Coup

People stand and gather around a tank after they stopped it in Istanbul, early Saturday, July 16, 2016. Members of Turkey’s armed forces said they had taken control of the country, but Turkish officials said the coup attempt had been repelled early Saturday morning in a night of violence, according to state-run media. (Ismail Coskun/IHA via AP)

Cercare di legittimare e legalizzare omicidi per celebrare il sacro rito sacrificale della violenza immolando nuovi capri espiatori per illudersi di essere giusti e liberi con le mani lavate nel sangue… A cosa porterà? Al potere di chi gioverà? Non c’è nessun Dio che chiede violenza né sacrificio.

Credo nell’uomo che semina e coltiva la pace e la giustizia nella verità.
La redenzione dell’umanità sta nella liberazione dalla violenza.

(Ditelo ai fratelli Turchi nei giorni del fallito colpo di stato, ditelo al mondo, dillo a te stesso!)

Stefano Mazzilli