Archivi categoria: Evoluzione Spirituale

“Lo dicono i numeri” – Stefano Mazzilli

5“Lo dicono i numeri”. 
Ma i numeri non hanno favella. 
Semmai, lo dicono gli uomini, spesso ben avvezzi al proprio tornaconto. 
La coscienza etica può e dovrebbe essere superiore alla logica dei numeri, è proprio questo che renderà sempre la nostra intelligenza superiore a quella artificiale.
Cinquina! C’inquina! Non sempre i conti tornano usando i numeri.
Stefano Mazzilli

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I gusci sono fatti per essere rotti – Stefano Mazzilli

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“I gusci sono fatti per essere rotti”.
Stefano Mazzilli

Per il dilagare dell’iniquità l’amore di molti si raffredderà – Mt 24, 3-14

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Le parole di Yeshua:
“Per il dilagare dell’iniquità l’amore di molti si raffredderà.”  Mt 24, 3-14

Il tempo è relativo perché il nostro vivere possa farsi relazione – Stefano Mazzilli

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“Il tempo è relativo perché il nostro vivere possa farsi relazione”. Stefano Mazzilli

Fonti relative all’immagine:

https://spazio-tempo-luce-energia.it/ngc-4038-e-4039-le-galassie-antenne-990da3dbdefd

https://corrierefiorentino.corriere.it/ilcielo/2008/03_Marzo/26/cielo.shtml

GESÙ NON È IL CRISTIANESIMO – Vito Mancuso

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Premessa: Condivido tutto di quanto sto riportando in questo articolo. Manca comunque un dettaglio importante che forse potrà ancora stravolgere e coinvolgere la storia imminente e futura. Di questo parlerò personalmente molto presto. – Stefano Mazzilli


GESÙ NON È IL CRISTIANESIMO

Basta però anche solo riflettere un poco sulla storia alle nostre spalle e non si può evitare di chiedersi: davvero furono tutti seguaci di Gesù? Che si dica che furono tutti cristiani è legittimo, ma dicendo cristiani diciamo con ciò stesso che furono seguaci di Gesù? Il medioevo cristiano, con la servitù della gleba, le crociate, le torture, le ordalie e le molte altre caratteristiche di una società che si riteneva totalmente cristiana, era forse la perfetta traduzione della spiritualità di Gesù? La risposta la si può trovare in Dostoevskij, il quale nel suo romanzo più celebre immaginò che Gesù, ritornato sulla terra nella cattolicissima Spagna del Siglo de oro, venisse subito fatto arrestare dal cardinale Grande Inquisitore riuscendo a scampare al rogo solo per miracolo, anzi per un bacio. La risposta per Dostoevskij quindi è no: la cristianità e il cristianesimo non coincisero con Gesù; anzi, a tratti gli furono persino ostili. Continua a leggere

Martiri della non omologazione – Carla Sale Musio

Incontro spesso persone dotate di un’ottima salute mentale ma sofferenti, a causa della patologia sociale in cui vivono immerse. Nel corso degli anni ho individuato, dietro a tante richieste di aiuto, una struttura di personalità dotata di sensibilità, creatività, empatia e intuizione, che ho chiamato: Personalità Creativa.

In questi casi non si può parlare di cura (anche se, chi chiede una terapia, si sente patologico e domanda di essere curato) perché: essere emotivamente sani in un mondo malato genera, inevitabilmente, un grande dolore e porta a sentirsi diversi ed emarginati.

Le persone che possiedono una Personalità Creativa sono capaci di amare, di sognare, di sperimentare, di giocare, di cambiare, di raggiungere i propri obiettivi e di formularne di nuovi. Sono uomini e donne emotivamente sani, inscindibilmente connessi alla propria anima e in contatto con la sua verità. Queste persone coltivano la certezza che la vita abbia un significato diverso per ciascuno e rispettano ogni essere vivente, sperimentando così una grande ricchezza di possibilità.

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Il fiume e l’oceano – Khalil Gibran

Il fiume e l’oceano

Dicono che prima di entrare in mare
il fiume trema di paura
a guardare indietro
tutto il cammino che ha percorso,
i vertici, le montagne,
il lungo e tortuoso cammino
che ha aperto attraverso giungle e villaggi.
E vede di fronte a sé un oceano così grande
che a entrare in lui può solo
sparire per sempre.
Ma non c’è altro modo.
Il fiume non può tornare indietro.
Nessuno può tornare indietro.
Tornare indietro è impossibile nell’esistenza.
Il fiume deve accettare la sua natura
e entrare nell’oceano.
Solo entrando nell’oceano
la paura diminuirà,
perché solo allora il fiume saprà
che non si tratta di scomparire nell’oceano
ma di diventare oceano.

Khalil Gibran