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MARTIRIO DI GIORDANO BRUNO (Audio e testo) – Da “Phanus” di Stefano Mazzilli

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Martirio di Giordano Bruno – Tratto dal libro “PHANUS” – Eretica commedia in lingua volgare di Stefano Mazzilli

Il Capitolo quinto, dedicato a Giordano Bruno, è denso di sfumature e di messaggi. Il destino di Phanus e della sua Compagnia s’intreccia con quello di Giordano Bruno nella condivisione di pensiero e azione in goliardiche avventure. Tutte le emozioni vengono coinvolte e poi stravolte nei versi di questo capitolo che si conclude con il dramma struggente della passione di Giordano Bruno a Roma.

AUDIO DELL’EPISODIO SU SPREAKER
Voce narrante: Stefano Mazzilli, autore, scrittore, cantautore.

Ecco a voi il testo della parte conclusiva con l’episodio del martirio.

Martirio de Iordano Bruno

Roma, 17 Febbraio 1600

Et arivorno li diabboli, a le prime luci albe de lo più tristo juvedì romano de la historia, kelli cupi Inquisitori co’ appriesso lor fidi carnefici ke, messomi d’apparte, cinici et violenti, costrinsero lo Iordano a spalancar larga la fauce.
A le catholiche immonde attappabocche, parve allor trionfare spietato lo iuditio, a gloria, sì, de lo Sancto Uffitio ma, ancorpiù invero, a disonor perpetuo de l’homo et de onne divin sodalitio.
Cosiké, d’aguzzo chiodo a uncino armati, trafissegli la lingua et trassela fora da lo cavo affissandola salda ne la morsa a ferro, a blocco de mandibula in capocchia.
Tra sanguine et gemiti strazianti, assaporai lo inferno de Iordano, a testimone de passione delittuosa de altro Christo. Volli appresentiare muto, sine aretrar lo sguardo, bensì ad oculi ben spalancati, benké assai lacrimosi, pe’ ammemorarme attento de kello ke a lo monno intiero avria dovuto poi arracontare, de l’abominio perpetrato da la Sancta Inquisitiona a lo infernale altare de lor spiritual prostitutiona. Continua a leggere

L’etica degli eretici nel tempo del covid-19 – Stefano Mazzilli

VAX ET BONUM

La proposta della “vaccinazione” di massa che a tutt’oggi sa di scommessa più che di certezza scientifica è condivisibile come risposta d’impegno sociale ma non come imperativo etico assoluto, visto che c’è una percentuale di dubbio circa i benefici di questo specifico “vaccino” (Il riferimento è al primo vaccino messo in commercio da Pfizer e a quello di Moderna che sarà disponibile da domani).

A tutt’oggi nei TG ufficiali, medici, virologi e altri esperti, affermano che gli effetti che deriveranno da tutto il processo vaccinale dovranno essere scrupolosamente verificati e valutati di fronte al manifestarsi delle varianti di un virus così mutevole e di nuovo in espansione. Continua a leggere

Tutte le Chiese sono istituzioni di potere

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Allora occorre liberarsi dal potere e abbracciare l’umanità.
di Giovanni Sarubbi

Tutte le Chiese sono istituzioni di potere che nulla più hanno a che vedere con le “ecclesia” del primo secolo del movimento dei seguaci di Gesù di cui si parla nei Vangeli. Con il termine ecclesia si designava l’assemblea popolare nelle libere città dell’antica Grecia dove tutti i cittadini potevano partecipare e decidere. Le chiese sono diventate invece strumenti per legare le persone invece che liberarle; legano le persone al potere politico-economico delle società, secondo lo schema della “religio” romana, sintetizzata nella formula “cuius regio eius religio”; impongono dottrine su “dio” di cui pretendono di conoscere i voleri. Continua a leggere

Non puoi rendere Dio “cattolico”. Carlo M. Martini

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“Non puoi rendere Dio cattolico, Dio è al di là dei limiti e delle definizioni che noi stabiliamo”. Carlo Maria Martini

“Un tempo avevo sogni sulla Chiesa. Una Chiesa che procede per la sua strada in povertà e umiltà, una Chiesa che non dipende dai poteri di questo mondo. Sognavo che la diffidenza venisse estirpata. Una Chiesa che dà spazio alle persone capaci di pensare in modo più aperto. Una Chiesa che infonde coraggio, soprattutto a coloro che si sentono piccoli o peccatori. Sognavo una Chiesa giovane. Oggi non ho più questi sogni. A settantacinque anni mi sono deciso a pregare per la Chiesa”.
Carlo Maria Martini (da “Conversazioni notturne a Gerusalemme”)

Carlo Maria Martini, Cardinale, Arcivescovo di Milano; teologo, biblista, esegeta (1927 – 2012).
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La Chiesa e il potere della religione

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Per quanto mi riguarda, leggendo la storia, le conseguenze, le manipolazioni teologiche, lo spirito stesso del Vangelo che smantella gli schemi della “religione”, affermo e condivido, in pieno accordo, quanto scrisse Simone Weil:
“La Chiesa ha portato troppi frutti cattivi perché non ci sia stato un errore all’inizio”.

Stefano Mazzilli