La consapevole tenerezza nel tempo dell’emergenza

10 marzo 2020_x900

 

Stare a casa, stare con se stessi, restare connessi con gli altri allo stesso tempo. È sempre il “come” a qualificarci. Possiamo non subire la paura, l’angoscia, l’obbligo. Possiamo distinguere in noi e scegliere la modalità del prenderci cura di noi stessi e degli altri con consapevole tenerezza.

Stefano Mazzilli

“La tenerezza salva la vita, connette piccolo e grande, aperto e chiuso, appena nato e vecchio, mondi diversi, regni non solo umani.
Guardi il cielo e senti quanto sei piccolo, ma sai anche che chiunque lo guarda è il centro dell’intero universo. Stella che guarda stella”.

Chandra Livia Candiani

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Prendersi a cuore

cuore

Prendersi cura di se stessi e degli altri tutti, nonché dell’ambiente naturale, se parte dal “cuore” rende lieve ogni sacrificio. Questo tempo in cui siamo tutti richiamati alla responsabilità per la salute pubblica e per le emergenze critiche planetarie, può essere considerato come un’opportunità per il risveglio profondo del nostro “cuore”, il nostro centro vitale, la nostra coscienza senza confini.

Stefano Mazzilli

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I colori – Il nuovo brano singolo di Stefano Mazzilli | AVAILABLE WORLDWIDE

I COLORI - Copertina OK_Fb

 

Ti presento il mio nuovo brano single “I colori”.

Sono felice di condividere con te il viaggio della vita attraverso queste parole che si fanno musica ad ogni respiro. Meraviglia.
Un ringraziamento speciale al Maestro Luigi Mas, arrangiatore e amico, che riesce a interpretare puntualmente le vibrazioni indicibili dell’anima in ascolto sull’abisso dell’esistenza. Commozione.

I colori – Il nuovo brano singolo di Stefano Mazzilli
Disponibile in tutti gli store online per l’acquisto e/o l’ascolto gratuito.

I colori – The new single track by Stefano Mazzilli
AVAILABLE WORLDWIDE

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Nasce il 9 febbraio del 1849 la Repubblica Romana

Il prezzo della libertà. Qualcuno ha pagato per noi con la propria vita. Preservare, custodire, difendere, promuovere la libertà è un sacro impegno che comporta responsabilità e rispetto, privilegio dei giovani, delle donne e degli uomini liberi.

Stefano Mazzilli

REPUBBLICA

“L’apice della Repubblica Romana, nata il 9 febbraio del 1849, sorta in seguito a una rivolta contro Papa Pio IX e il suo potere temporale, fu soprattutto questo: la visione del futuro in anticipo di cento anni”.

Nel 1849, anno di speranze e di rivalse della migliore gioventù italiana, una Repubblica, fondata sull’onda dell’entusiasmo di una stagione nuova, approvò una Costituzione che sanciva la libertà di culto, la laicità dello Stato, l’abolizione della pena di morte, della tortura e della censura, la libertà di opinione, l’istituzione del matrimonio civile, il suffragio universale maschile, l’abolizione della confisca dei beni, l’abrogazione della norma pontificia che escludeva le donne e i loro discendenti dalla successione familiare, la riforma agraria e il diritto alla casa tramite la requisizione dei beni ecclesiastici, la divisione dei poteri, l’abolizione della leva obbligatoria.  Continua a leggere

Cosa intendo per passione – Gianni Rodari

AQUILA REALE

“Intendo per passione la capacità di resistenza e di rivolta. L’intransigenza nel rifiuto del fariseismo, comunque mascherato. La volontà di azione e di dedizione Il coraggio di sognare in grande. La coscienza del dovere, che abbiamo come uomini, di cambiare il mondo in meglio senza accontentarci dei mediocri cambiamenti di scena che lasciano tutto com’era prima. Il coraggio di dire di no quand’è necessario, anche se dire di sì è più comodo. Di non fare “come gli altri”, anche se per questo bisogna pagare un prezzo”.

~ Gianni Rodari

I GIOVANI DELL’OPERAZIONE LUCE – DICHIARAZIONE DEI GIOVANI D’EUROPA A STRASBURGO, 8 OTTOBRE 1988

Quanto è attuale questo messaggio! Tanto necessario quanto urgente realizzarlo. Lo ripropongo!

Stefano Mazzilli

MONDO-IN-COSTRUZIONE

Io c’ero. Accompagnai la delegazione italiana. Partimmo in treno da Roma, dormimmo a Strasburgo in un capannone con i sacchi a pelo, eravamo in mille. Ci radunnammo con le altre delegazioni d’Europa, trentamila giovani nello stadio! Era presente Karol Wojtyla (Giovanni Paolo II). Presentammo a lui le domande dei giovani sul presente e sul futuro dell’umanità. Le accolse col cuore pieno di speranza e di attese, come tutti noi. Realizzammo un grande concerto per la Pace e la giustizia, in cui rappresentammo coreograficamente tutto il mondo con le cose belle e meravigliose, assieme quelle più dolorose che interpellavano le nostre coscienze.

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